3 Ottobre 2022

Audi, una storia di successo

Quando si parla di automobili di classe e di alta fascia, il rimando non può che essere fatto all’Audi. La popolare casa produttrice tedesca è tra le più apprezzate da parte degli appassionati di quattro ruote, in quanto la vettura è capace di unire insieme classe con alte prestazioni.

Sempre più persone decidono di puntare sulla magnifica auto tedesca, visitando annunci Audi in vendita per cercare di trovare la giusta vettura a buon prezzo.

Seppur possa sembrare che si tratti di un marchio recente, l’Audi possiede una storia centenaria, che affonda le radici nei primi del 1900. Soltanto nella seconda metà di quest’anno sarà considerata un auto di alto livello.

La storia dell’Audi: una idea di Horch

Come detto in precedenza, l’Audi affonda le sue radici nei primi anni del 1900, per la precisione nel 1909. A ideare il noto marchio fu August Horch, oggi considerato il pioniere delle auto in Europa. Ma da dove nasce il nome Audi? Prima di fondarla nel 1909, Horch fondò un’azienda automobilistica a proprio nome. Dopo una serie di problemi, però, decide di abbandonare e mettersi in proprio. Così nel momento di scegliere il nome decise di usare il proprio, peccato però che fosse già registrato, perdendo la causa contro la sua ex società. Inutile dirlo che Horch ebbe un colpo di genio e decise di chiamare la sua creatura Audi, traduzione latina di “ascolta”, che in tedesco è proprio horch.

La prima Audi della storia, la Typ A

L’Audi nel corso della sua storia ha messo sul mercato tantissimi esemplari di vetture che hanno fatto innamorare milioni di appassionati. La prima a vedere la luce nacque nel 1910, un anno dopo la fondazione dell’azienda. Parliamo della Typ A, una vettura dalle forme eleganti, ma con grande spirito sportivo. Infatti montava al suo interno un motore 2.6 a benzina da 22 cv. Fu un enorme successo, le persone l’amavano. Ecco quindi che nel 1912 fa la sua apparizione Typ C, macchina molto importante e veloce, capace di vincere ben tre edizioni della Österreichische Alpenfahrt. Da quel momento in poi, però, ci fu la Prima Guerra Mondiale e la produzione di auto da parte di Audi avvenne solamente per i militari del Impero Germanico.

Terminato il primo conflitto mondiale, ci fu una profonda crisi del marchio Audi, fino al punto da dichiarare bancarotta nel 1927. Nel giro di un anno venne acquistata da DKW, che riuscirà a darle una grande stabilità finanziaria. Anche qui, però, le cose non andarono al meglio. Horch lasciò Audi nel 1928 e nonostante gli sforzi il crollo di Wall Street nel 1929 mise in crisi l’azienda.

Ecco com’è nato il famoso logo dei quattro anelli

Saranno anni bui, almeno fino al 1932 quando la DKW si fuse con la Horch (ex azienda dell’ideatore Audi) e la Wanderer. Le tre società diedero vita all’Auto Union ed è qui che nasce il famoso logo Audi conosciuto in tutto il mondo: i quattro anelli stanno a indicare simbolicamente i quattro gruppi rientrati in questa unione: Audi, DKW, Horch e Wanderer.

Fu un enorme successo per tutte le aziende coinvolte: DKW crebbe di importanza, la Horch poté aumentare i propri numeri con imponenti auto di lusso, mentre Wanderer vide scomparire il temibile concorrente Audi-DKW. Proprio l’Audi sarà, invece, sarà messa da parte. Nonostante i successi dei primi modelli dalle forme eleganti, da quest’accordo ne uscirà la produzione di vetture di classe media, certamente non auto ritenute all’altezza del noto marchio.

Con la fine della Seconda Guerra Mondiale, L’Auto Union perse tutti gli stabilimento nella Germania dell’Est, con il relativo fallimento dei marchi all’interno dell’unione. Così ci fu la nazionalizzazione di Düsseldorf che optò per la creazione di vetture di classe medio bassa, utilizzando sempre il famoso logo dei quattro anelli e la denominazione “DKW-Auto Union“.

Audi passa a Volkswagen

Audi finalmente torna in alto dopo anni bui e lo fa grazie al Gruppo Volkswagen nel 1965. Sarà subito un successo, tant’è che al Salone di Parigi viene svelata la famosa 72, prima vettura della nuova vita di Audi. La vettura è una DKW F 102 dotata di un motore 1.7 a quattro tempi da 72 CV.

È la svolta per Audi che negli anni 1968 e 1972 lancerà due bellissime auto, rispettivamente l’ammiraglia 100 e la berlina 80. Quest’ultima sarà premiata come Auto dell’Anno, rilanciando il brand di Audi in tutto il mondo.